mercoledì 6 febbraio 2008

PROPOSTA DI MANIFESTO (aperta)
Ricercare, riunire, ricostruire la Sinistra Italiana.
Perché?…perché ci serve!

L’Italia, l’Europa e il Pianeta Terra hanno bisogno della sinistra.
Luogo politico, culturale e sociale, fondato sui valori della solidarietà, della libertà, del rispetto e del riconoscimento reciproco tra le persone e tra i popoli.Luogo ideale da cui lanciare la sfida per il cambiamento della società moderna.

Serve una sinistra ambientalista che faccia propria la sfida più importante per il futuro:
individuare un nuovo modello di sviluppo compatibile con la natura, ricercando e ritrovando il giusto equilibrio tra l’uomo e il pianeta terra.

Serve una sinistra pacifista che non si rassegni all’ineluttabilità delle guerre e che lavori tutti i giorni per la pace tra i popoli.

Serve una sinistra onesta che tenga alta la tensione morale e l’etica pubblica dei comportamenti dei propri rappresentanti e che restituisca dignità alla politica.

Serve una sinistra forte e di governo che ponga la politica, il governo e le regole al di sopra della finanza e del “libero mercato”. Una sinistra che sappia coniugare la capacità e l’ambizione di pensare ad “un altro mondo possibile” con la fatica quotidiana del governo del paese.

Serve una sinistra sociale e di liberazione che chieda, ricerchi e conquisti il riscatto dei più deboli. Per i tanti individui e i tanti popoli che sono oggetto di ingiustizia, sopraffazione e prepotenza. Per chi vive nella precarietà. Per chi vive nella solitudine. Per chi vive nell’indifferenza. Per chi vive senza alcun diritto civile.

Serve una sinistra per il lavoro. Una forza che nella dialettica tra capitale e lavoro si collochi senza ambiguità dalla parte dei lavoratori. Una forza che affondi le proprie radici ideali nelle lotte per l’emancipazione dei lavoratori. Una forza che consideri il lavoratore un soggetto portatore di interessi e diritti irrinunciabili.

Serve una sinistra laica che rimetta al centro la persona ed i suoi diritti. La salute, la dignità, la libertà religiosa e di orientamento sessuale, le pari opportunità, la corretta informazione.

Serve una sinistra di donne e di uomini che persegua e pratichi politiche per le pari opportunità tra i generi, informando a tale principio anche la propria organizzazione ed il processo decisionale interno. Una sinistra dove donne e uomini siano veramente allo stesso livello ed abbiano le stesse reali ed effettive possibilità nell’accesso a ruoli di responsabilità politica e istituzionale.

Serve una sinistra unita, che grazie alla compattezza e alla consistenza, non solo elettorale, sia in grado di incidere nelle scelte per il futuro e possa orientare la trasformazione e il cambiamento.

Serve una sinistra popolare esito finale di un processo partecipato, aperto a tutti (a prescindere dalla storia e dall’identità di ciascuno), dove i cittadini, le associazioni, i movimenti, gli amministratori locali, i lavoratori, gli studenti, non solo abbiano la parola, possano anche contare ed essere determinanti nell’edificazione della nuova casa e nell’elaborazione delle sue idee.

Un progetto politico complesso ed ambizioso. Che non può essere calato dall’alto ma che deve nascere dal basso, dai territori, dai luoghi di lavoro, dagli spazi sociali. Dai tanti luoghi in cui si concretizzano le contraddizioni della società moderna e si muovono e formano le coscienze individuali e collettive.

Facciamo la Cosa Giusta! Ricerchiamo, riuniamo, ricostruiamo la Sinistra!
Perché ci serve. Perché servirà alle generazioni future.


L.E.F.T.Laboratorio per la sinistra ad Est del Fiume Ticino

aderisci a partecipa

martedì 5 febbraio 2008

HANNO PROMOSSO E ADERITO A LEFT

  1. Domenico Finiguerra – Abbiategrasso, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
  2. Luigina Milanese - Assessore Ambiente, Pace, Energia di Corbetta
  3. Alfio Colombo - Vicesindaco di Arluno
  4. Colombo Ivo - Assessore Ecologia Boffalora sopra Ticino
  5. Marina Calzone - Vicesindaco Cassinetta di Lugagnano
  6. Antonella Eberlin – Consigliere Morimondo
  7. Cova Guido - Assessore Bilancio Corbetta
  8. Andrea Frassoni - Assessore Cultura Cassinetta di Lugagnano
  9. Gianni Radici - Consigliere Motta Visconti
  10. Michele Bona - Assessore Urbanistica Cassinetta di Lugagnano
  11. Antonio Oldani - Assessore Pace e Cultura Pubblica I. Sedriano
  12. Ronald Bettolini - Consigliere Morimondo
  13. Franco Gianelli - Consigliere Bareggio
  14. Tiberio Paolone - Assessore Urbabistica Sedriano
  15. Alessio Torti - Assessore Energia Cassinetta di Lugagnano
  16. Daniela Accinasio - Consigliere Cassinetta di Lugagnano
  17. Marina Clementoni - Abbiategrasso
  18. Arcangelo Calzone - Abbiategrasso
  19. Giuseppe Dimola – Vittuone
  20. Elisabetta Ambrosio – Magenta
  21. Bernardo Airoldi - Santo Stefano Ticino
  22. Agnese Guerreschi – Albairate
  23. Carlo Oldani – Abbiategrasso
  24. Giancarlo Castiglioni – Magenta
  25. Carlo Bonomi - Motta Visconti
  26. Fabio Balsanelli - Vittuone
  27. Stefano Russo – Albairate
  28. Alessio Torti – Cassinetta di Lugagnano
  29. Gabriele Negri – Albairate
  30. Gianpiero Papa – Motta Visconti
  31. Stefania Personeni – Cassinetta di Lugagnano
  32. Alessandro Barbaglia – Corbetta
  33. Sergio Garavaglia - Bernate Ticino
  34. Gigi Grassi - Cassinetta di Lugagnano
  35. Antonio Frascone - Magenta
  36. Milo Trombin - Cassinetta di Lugagnano
  37. Sergio Da Col - Abbiategrasso
  38. Mauro Squeo - Abbiategrasso
  39. Radoica Bolium - Abbiategrasso
  40. Maurizio Invernizzi - Magenta
  41. Andrea Oldani - Sedriano
  42. Raffaele Brizio - Abbiategrasso
  43. Franco Pescara - Cisliano
  44. Flavio Masperi - Abbiategrasso
  45. Guglielmo Gaviani -

Sinistra Democratica

Partito della Rifondazione Comunista

Verdi

sabato 2 febbraio 2008

Percorso unitario: è necessario fare presto - il 10 -febbraio Assemblea Nazionale a Roma

01 febbraio 2008, 20:33

L'appello La crisi politica e l'aggravarsi della questione sociale continuano a ritardare la concreta nascita di un soggetto unitario. Non si può attendere oltre, e per questo il 10 febbraio a Roma associazioni, comitati, movimenti e reti territoriali daranno vita al "Movimento politico per la Sinistra, l'Arcobaleno". Una sfida, che tragga dalla diversità di esperienze e di culture una ragione di forza e porti, finalmente, alla costituzione di "una forza grande e autonoma, capace di competere per l'egemonia", come recita la Carta d'intenti della Sinistra l'Arcobaleno


L'8 e il 9 dicembre agli Stati Generali della Sinistra è stata fatta una promessa. Una promessa di percorso unitario, di costituzione di un nuovo soggetto politico capace di comprendere in sé le varie anime della sinistra. Una promessa rivolta, attraverso le migliaia di presenti alla Nuova Fiera di Roma, a tutto il popolo della sinistra, da troppo tempo diviso in litigiosi partiti e partitini, movimenti, correnti e realtà individuali. La caduta del governo Prodi coincide con la più grave crisi democratica che l'Italia abbia mai conosciuto dalla nascita della Repubblica, con un pesante scollamento tra politica e cittadini, e con un aggravarsi della questione sociale.
A questa situazione è necessario reagire, e la sinistra non può far mancare il suo contributo alla riapertura di una fase di ripresa democratica del nostro paese. Per questo, esponenti di associazioni, laboratori territoriali, movimenti, comitati e network - che nel corso dell'incontro autoconvocato dell'8 dicembre, all'interno dell'Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti, hanno dato vita ad una rete aperta e democratica - hanno deciso di costituirsi parte attiva nella costruzione di un nuovo soggetto unitario e plurale della sinistra, e dandosi a questo scopo un coordinamento permanente finalizzato alla costruzione di un "Movimento politico per la Sinistra, l'Arcobaleno".
La crisi politica e istituzionale di queste settimane richiede a tutti noi di contribuire a promuovere una decisa iniziativa politica che dia vita a quel "processo popolare, democratico e partecipato, aperto alle adesioni collettive e singole" per costituire "una forza grande e autonoma, capace di competere per l'egemonia", come recita la Carta d'intenti della Sinistra l'Arcobaleno approvata da tutti i partiti della sinistra il 9 dicembre e che tutti dovrebbero concorrere a mettere in atto.
Dall'Assemblea di dicembre ad oggi le vicende del lavoro (dalla strage alla TyssenKrupp di Torino al contratto dei meccanici), l'emergenza rifiuti in Campania, la della visita del Papa alla Sapienza, la campagna sulla moratoria sull'aborto, i ritardi nel varo di normative contro la violenza sulle donne e per le unioni civili, la recrudescenza nell'opinione pubblica di tendenze xenofobe e securitarie hanno reso evidente quanto esplicita e determinata sia l'offensiva della destra.
Anche per reagire a tutto ciò c'è bisogno di una nuova sinistra unita. E invece, nonostante gli impegni assunti, dopo l'assemblea dell'8 e 9 dicembre la voce della sinistra non è stata unitaria, né in Parlamento né nel Paese, e attorno ad alcuni temi - come quello della legge elettorale - dalle divisioni a un certo punto sono sembrate emergere vere e proprie riserve sulla costruzione di "un nuovo soggetto della sinistra e degli ecologisti, unitario, plurale, federativo".
Il distacco dalla politica e dalle istituzioni e la crisi sociale rischiano di saldarsi tra loro aprendo una prospettiva carica di incognite. Ed è importante, a questo proposito, mettere al più presto in pratica l'appello finale rivolto dai quattro segretari di partito, affinché tutti siano protagonisti del processo unitario. L'appuntamento che segnerà la nascita del Movimento politico per la Sinistra l'Arcobaleno è quindi fissato per il 10 febbraio, dalle 10 alle 17, presso il cinema Farnese di Roma.
Una sfida, per fare della diversità di esperienze e di culture una ragione di forza, che si compone di poche e semplici proposte:
1) una carta delle regole della sinistra, perché essa sia la prima costruzione collettiva autenticamente democratica, partecipativa, fondata sulla differenza di genere;
2) la realizzazione di case della sinistra e laboratori sociali che costituiscano l'articolazione popolare e federale del nuovo soggetto;
3) un'autonoma campagna di adesione, da avviare immediatamente, al nuovo soggetto politico "la Sinistra, l'Arcobaleno";
4) l'organizzazione per i giorni 1 e 2 marzo di iniziative pubbliche da tenersi in tutte le città di Italia per dare dimensione di massa alla campagna di adesione, e la promozione una consultazione popolare autogestita sui principali punti programmatici, la carta delle regole e la dichiarazione d'intenti del nuovo soggetto unitario "la Sinistra, l'Arcobaleno".

E' il momento di superare ogni incertezza e timore. L'azione del Movimento che nascerà il 10
febbraio sarà al servizio di tutte quelle forze politiche della sinistra effettivamente interessate a costruire oggi, e non domani, il nuovo soggetto politico di cui c'è bisogno anche in vista degli impegnativi appuntamenti politici che sono di fronte a tutti noi.

Per adesioni iniziative@forumsinistraeuropea.it

Aderiscono: Uniti a Sinistra, Socialismo XXI - Forum Sinistra Europea, Network Comunità in Movimento, Associazione per il rinnovamento della Sinistra, Liberassociazione aderenti individuali SE, Rete Femminista SE, Rossoverde-SE, Il Cantiere, Per la Sinistra, Ass. per una Sinistra Unita e Plurale Firenze, Unaltralombardia, Sinistra RossoVerde, Nodo Ambientalista SE, Sinistra Euromediterranea, Net-Left, Rete Giovani Comunisti, Nodo Glbtq, Associazione Culturale Punto Rosso, Sinistra Romana, Forum Sinistra Europea Alpe Adria, Unione a Sinistra Liguria, Movimento Sardista, Sinistra in Movimento, Sinistra casalese, A sinistra associazione della sinistra lucana, Sinistra Ecoanimalista Piemontese, Laboratorio Politico, Socialismo XXI Genova, Associazione Luigi Longo, Associazione Bella Ciao, Movimenti Rete per una Cultura Indipendente e Sostenibile, Nodo precarietà per la salute e la sicurezza del lavoro, ArticoloUno, Associazione Culturale Monte Verde Roma, Associazione Petroselli, Associazione Mobilità, Rete della Decrescita, Associazione Avda, Associazione Altera Generatori di Pensieri e Movimenti, NuestraAmerica per il Socialismo del secolo XXI, Associa! Per il Socialismo del XXI secolo, Libera Università Popolare, Sinistra Europea Mantova, LEFT - Laboratorio per la Sinistra ad Est del Fiume Ticino

martedì 22 gennaio 2008

Per un’Agenda territoriale
dell'est ticino


Premessa

Anche nella nostra zona (magentino-abbiatense), la sinistra è un mondo variegato di soggetti (gruppi politici e associazioni, sindacati, cooperative, riviste, movimenti…) che, a differenza di quelli che compongono la destra, non si vedono l’un l’altro come alleati e non agiscono in modo coordinato.
Il nostro scopo è di mettere in rete almeno buona parte di tali soggetti, cooperando territorialmente e agendo congiuntamente per rivitalizzare la sinistra.

Ciò significa:
a) promuovere connessioni tra politica e movimenti per un’agire organizzato, anche attraverso strumenti di comunicazione che aiutino a superare frammentazione e separazione, in particolare, dotandosi di un sito web che diffonda anche l’attivismo politico (netroot);
b) organizzare iniziative comuni di (auto)formazione politica;
c) attivare campagne tematiche e favorire l’elaborazione partecipata di un’Agenda strategica territoriale.

Reinventare la politica è l’esigenza del XXI secolo. Le attuali pratiche e teorie per la trasformazione della società (“un altro mondo è possibile”) risultano inadeguate e devono essere ripensate, nel contempo valorizzando il patrimonio più importante ereditato dal ‘900: le esperienze del movimento operaio e dell’ecologismo, alla luce del femminismo e cioè della presa d’atto di una differente forma di soggettività per donne e uomini: quella del soggetto sessuato.

La direzione di marcia è verso un nuovo socialismo, tenendo conto dei fallimenti ma anche del patrimonio politico che ci consegnano gli ultimi due secoli:
· i modelli di sviluppo e di consumo vanno ripensati alla luce della limitatezza delle risorse e della necessità di debellare la fame e promuovere la pace tramite la non violenza e la giustizia sociale (benessere della sobrietà); l’Europa può costituire un modello sociale diverso da quello americano o cinese;
· i modelli di potere patriarcale vanno rimessi in discussione alla radice;
· i beni comuni - ambientali (aria, acqua, energia) e sociali (salute, casa, educazione, assistenza, cultura e conoscenza) – vanno resi accessibili a tutti, gratuitamente o a prezzi svincolati dal mercato;
· il lavoro va affermato, assieme al diritto di sciopero, come diritto fondamentale della persone (vivificando il processo di liberazione del lavoro e dal lavoro) nella Costituzione europea e per uno Statuto dei lavoratori europei;
· le libertà individuali e quelle collettive devono essere garantite dai diritti e dalla laicità dello stato, che si evolve attraverso lo sviluppo della democrazia permanente; l’uguaglianza deve coniugarsi con la differenza e la diversità; uno spirito di fratellanza (derivante dalla consapevolezza che lo sviluppo della tecnica e la possibilità di modificare profondamente la natura ci legano a un destino comune) è il presupposto del pieno sviluppo delle libertà e dell’uguaglianza;
· lo spazio europeo dev’essere libero da eserciti stranieri; il cielo d’Europa dev’essere libero da armi e scudi spaziali;
· la politica necessita di un’etica della responsabilità, consapevole della finitudine dell’essere umano, ma anche di un’etica del viandante (“camminare domandando”);
· per rifondare la sinistra occorre legare a nuove prassi nuove teorie, evitando schemi validi una volta per tutte e adottando le armi permanenti della critica; il socialismo del futuro sarà pluralista (con necessarie forme di controllo e limitazione dei poteri) o non sarà.
Introduzione

I prossimi anni sono decisivi per la struttura socio-economica del nostro territorio. L’ovest milanese, stretto tra il polo fieristico Rho-Pero e quello aeroportuale di Malpensa, rischia di diventare una periferia degradata dell’area metropolitana. Col “Corridoio 5” (una via europea di trasporto da Lisbona a Kiev, passando da Milano) ci sarà un’invasione di merci di transito, che può compromettere il nostro benessere. Grandi infrastrutture, magazzini, TIR, TAV, motel, ristoranti e centri commerciali, potrebbero stravolgere le vocazioni del territorio. L’est Ticino diventerebbe un enorme “autogrill”, soffocato dal traffico e dai traffici, con paesi dormitorio, pochi posti di lavoro e di bassa qualità. La prospettiva “turistica consumistica” è subalterna a questo scenario indesiderabile. Già da tempo la speculazione ha intrapreso la “conquista del west” (quasi l’80% del nostro territorio non è urbanizzato), producendo un peggioramento delle condizioni di vita: proprietà fondiaria e operatori immobiliari determinano le quantità edificatorie, le funzioni e le scelte progettuali dei comuni.
C’è un’alternativa: un’area metropolitana milanese policentrica, che valorizzi il territorio e le diversità economiche e culturali per un assetto urbano equilibrato, che investa nella conoscenza e nell’innovazione produttiva per un lavoro buono. Un tentativo avviato dalla nuova Provincia di Milano, ma con contraddizioni e incongruenze, a fronte di una Regione che subordina la pianificazione urbanistica agli interessi della grossa speculazione privata.
Nel XXI secolo serve tornare a ripensare lo sviluppo alla luce dei limiti che la natura rivela e che il principio di precauzione suggerisce. Serve un Progetto per una società locale sostenibile. Per ritornare al futuro.
Non si ricomincia da zero. Ricominciamo da tre.


Finalità, principi, obiettivi.

1. FINALITÀ

Finalità dell’azione pubblica è prendersi cura delle persone e dell’ambiente; affinché l’obiettivo di un buon vivere insieme avvenga nella libertà solidale occorre:

§ affermare il ruolo decisivo dell’intervento pubblico per assicurare il benessere della collettività e garantire i diritti delle persone (sostenere di più chi ha meno per dare uguali possibilità; garantire il soddisfacimento dei bisogni essenziali);

§ promuovere una società locale sostenibile anche per dare speranza alle nuove generazioni (vivere bene invece di avere molto; ridurre l’uso della natura; restaurare gli elementi costitutivi del territorio, naturali e storici).

2. PRINCIPI

A. L’interesse pubblico, generale, sta nel ricerca del bene comune e non nella somma degli interessi privati. Occorre agire in modo responsabile dal punto di vista etico, sociale e dell’ambiente.

B. Il benessere di lungo periodo della comunità locale non va sacrificato alla soddisfazione di esigenze contingenti. Occorre valorizzare il capitale sociale (educazione e formazione, capacità di intraprendere) e fisico (suolo fertile, acque, vegetazione) della comunità locale.

C. La democrazia partecipativa migliora la qualità della vita, in quanto aumenta la consapevolezza dei cittadini. Occorre un intervento pubblico capace di ascoltare prima di decidere e di aiutare a fare (sussidiarietà circolare cittadini-istituzioni).

3. OBIETTIVI

3.1. Valorizzare il territorio e attuare uno sviluppo urbanistico equilibrato:

§ salvaguardia integrale delle zone agricole e rivalorizzazione dei fontanili per un’agricoltura ecocompatibile (filiera corta);
§ politica per il diritto alla casa (edilizia pubblica almeno al 10% del totale; contratti d’affitto calmierati; Ici minima sulla prima casa);
§ coordinamento intercomunale della pianificazione territoriale;
§ limitazione delle conurbazioni e governo di quelle esistenti;
§ recupero conservativo dei centri storici (basata sul metodo dell’analisi tipologica) e tutela degli edifici storici;
§ tutela e qualificazione dei piccoli negozi di vicinato e dell’artigianato;
§ misure di controllo sociale e ambientale dei grandi insediamenti industriali e commerciali;
§ riorganizzazione della mobilità con criteri di razionalità socio-ambientale, incentivi all’uso del mezzo pubblico e percorsi pedonali/ciclabili protetti;
§ misure nuove per la sicurezza in casa e per strada (rafforzare i legami sociali).

3.2. Salvaguardare i beni comuni:

§ creazione di bacini unificati di servizi infrastrutturali e primari, con proprietà pubblica delle reti di acqua e gas, e tariffe sociali;
§ promozione del risparmio energetico;
§ promozione del recupero e riutilizzo dei rifiuti, per ridurne la quantità (cui vincolare la tariffa per raccolta e smaltimento);
§ garanzia di accesso per tutti e con tariffe contenute ai servizi sociali essenziali (asilo nido, servizi scuola, RSA anziani, ecc.), sotto la responsabilità degli enti locali, singoli o associati;
§ iniziative per potenziare i servizi pubblici sovracomunali (trasporti e sanità locali).

3.3. Promuovere una società della conoscenza e una società civile aperta, equa e solidale, ricca di opportunità per tutti:

§ potenziamento delle scuole (più aule e laboratori);
§ contributi all’innovazione educativa e agli interventi multiculturali e per la pace;
§ incentivi alla formazione permanente e alla qualificazione dell’associazionismo culturale, sociale e sportivo (educare alle relazioni interpersonali);
§ autogestione di spazi giovani (coltivare talento) e anziani (seminare esperienza).

3.4. Rinnovare il ruolo degli enti locali come rappresentanti primari delle comunità locali:

§ nuove forme di partecipazione popolare (bilancio partecipativo, consulta migranti, progettazione partecipata, consiglio comunale dei ragazzi ecc.);
§ nuove regole per un’etica pubblica che eviti l’intreccio tra affari pubblici e privati e riduca le distanze tra amministratori e amministrati;
§ formazione degli amministratori per sviluppare le capacità di visione strategica, e formazione del personale comunale per migliorare i servizi ai cittadino, quali portatori di diritti.

lunedì 21 gennaio 2008

VERSO GLI
STATI GENERALI DELL'EST TICINO


Partecipa e fai partecipare ai Gruppi di lavoro tematici

1. Ambiente e territorio
Beni comuni ed energia
Pianificazione urbanistica (PGT, PTCP, ecc.)
Agenda 21 Locale
Parchi
Mobilità
Prossimo incontro martedì 12 febbraio ore 21 a Cassinetta di Lugagnano - P.zza Negri 3

per partecipare contattare agnese.guerreschi@virgilio.it

2. Lavoro e sviluppo
Sistema produttivo e commercio
Agricoltura
Occupazione, precarietà, lavoro nero
Sicurezza sul lavoro
Mercato del lavoro
Appalti pubblici
Prossimo incontro Mercoledì 13 febbraio ore 21 a VITTUONE via Villeresi, 23 (c/o sede Unione, tra la chiesa e l'oratorio).
per partecipare contattare
gidimol@tin.it ,

3. Welfare e diritti
Piani di Zona
Istruzione, Salute, Casa
Cultura e T.L.
Inclusione sociale e immigrazione
Autodeterminazione della donna
Pari opportunità
Consumatori e utenti
Pace e cooperazione
Prossimo incontro lunedì 11 febbario ore 21 presso la sede PRC di Abbiategrasso via ginibissa 19

coordina Mauro Squeo si ritrova ad Abbiategrasso per partecipare contattare mauro.squeo@alice.it

4. Democrazia e informazione
Partiti e movimenti
Democrazia partecipativa
Etica e politica
Laicità
Informazione
Mediattivismo (sito web)

Prossimo incontro martedì 12 febbario ore 21 presso la sede PRC di Abbiategrasso via ginibissa 19

per partecipare contattare posta@antonella.eberlin.name

sabato 19 gennaio 2008

VERSO GLI STATI GENERALI
DELLA SINISTRA DELL’EST TICINO

CONFERENZA STAMPA

Dopo gli stati generali dello scorso 9 dicembre, che a Roma hanno dato vita a “la Sinistra
l’Arcobaleno”, prende avvio nel territorio Abbiatense e Magentino il processo unitario per la
costruzione del nuovo soggetto politico della sinistra italiana.
Un processo che cercherà di coinvolgere, non solo le forze politiche organizzate, ma anche le
associazioni, i movimenti e i singoli cittadini che vogliono riappropriarsi della politica e che
desiderano partecipare all’edificazione della nuova casa comune della sinistra e degli ambientalisti.
Un percorso che dovrà portare alla riorganizzazione della presenza politica della sinistra, alla
definizione del suo manifesto di valori e della sua agenda territoriale.
LEFT, il Laboratorio ad Est del Fiume Ticino, nato per ristimolare la sinistra, per riaffermarne
l’esistenza e la presenza, e per ricercare un nuovo modo di fare politica, invita tutti i cittadini, i
militanti, i simpatizzanti, i movimenti, le associazioni, le forze politiche e sociali che si
riconoscono nel campo culturale e valoriale della sinistra e dell’ambientalismo a partecipare
attivamente alla costruzione del nuovo soggetto politico.
Modalità, tempi e iniziative che accompagneranno agli Stati Generali de “la Sinistra l’Arcobaleno”
dell’Est Ticino saranno illustrati nella conferenza stampa convocata per
LUNEDI’ 28 GENNAIO
ORE 17.30
Sala Consiliare
Comune di Cassinetta di Lugagnano

mercoledì 16 gennaio 2008

Caso Mastella. Ma quale Solidarietà!!!

Nelle ultime 24 ore ho assistito basito ad un dibattito attorno alla vicenda che ha coinvolto il Ministro della Giustizia e Sindaco di Ceppaloni Clemente Mastella, sua moglie e molti esponenti campani dell’Udeur.
Durante le turbolenze provocate dall’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, quasi tutti i politici intervenuti hanno espresso solidarietà umana e/o politica al Sen. Clemente Mastella.
Dal centrodestra alcuni segretari di partito hanno addirittura denunciato un’emergenza democratica, attaccando a fronte bassa la magistratura. (A proposito, ma Casini e i compagni dell’UDC dov’erano quando passavano le varie leggi vergogna di Berlusconi?)
Dal centrosinistra generale e generica equidistanza (dovuta o ad imbarazzante ed inconfessabile concordia con le tesi Berlusconiana su toghe rosse e magistratura politicizzata, o ad una preminente ragion di governo. Perché senza Mastella il governo Prodi sarebbe a rischio).
I cittadini italiani, increduli spettatori di una favola-show-farsa: protagonista la famiglia Udeur-Mastella nel ruolo di cappuccetto rosso e la Procura in quello del lupo cattivo. Ottima la regia di Bruno Vespa. Coordinatissimi i titoli dei TG.

Questi i fatti contestati.
La Procura di Santa Maria Capua Vetere indaga il ministro della Giustizia per un episodio di tentata concussione, due di concorso in concussione, due di concorso in falso e uno in abuso d'ufficio, ma soprattutto per concorso esterno in associazione a delinquere. Nella sua qualità di leader dell'Udeur, dicono i magistrati, avrebbe esercitato un controllo sulle attività degli enti pubblici locali campani e "offriva un contributo concreto, specifico, consapevole e volontario alle finalità dell'associazione", consapevole anche delle "iniziative intraprese da Camilleri (Carlo, il consuocero, presidente dell'Autorità di bacino del Sele, destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere) e dai suoi complici nella realizzazione degli illeciti associativi, indicando prevalentemente a Camilleri, ovvero ad altri sui fidati collaboratori e compagni di partito le persone cui rivolgersi a suo nome per ottenere facilitazioni nella realizzazione di tali illeciti".
Mastella avrebbe anche dato il suo imprimatur "all'inizio dell'azione criminosa dell'associazione e nel prefigurare agli associati le strategie da adottare per consolidare sul territorio il potere dell'Udeur", consentendo così "all'associazione a delinquere di rafforzarsi e di conservare il suo potere di intervento sulle pubbliche amministrazioni e con ciò fornendo un apporto diretto alla realizzazione anche parziale alle finalità dell'associazione stessa".

Mi dissocio dal coro quasi unanime di politici, dirigenti di partito e commentatori che si sono stretti attorno all’indagato Mastella. Uno spettacolo indecoroso che non farà altro che montare la già elevata onda di antipolitica.
Non esprimo nessuna solidarietà, né umana, né politica, all’ex Ministro della Giustizia, Sindaco di Ceppaloni e leader dell’Udeur.

Credo che le dimissioni di Clemente Mastella da Ministro della Giustizia siano state doverose e credo sarebbero opportune anche quelle dalla carica di Sindaco. Ma penso che tale ultima aspettativa andrà delusa.

Domenico Finiguerra
Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)